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Traslochi 2017-09-08T16:55:10+00:00

Preventivo Trasloco

Stabilire un preventivo per un trasloco è un’operazione che deve considerare molte variabili. Ogni preventivo, infatti, varia secondo i casi che si presentano a ogni richiesta, soprattutto in base ad alcune voci come la distanza da percorrere, la quantità e la dimensione degli oggetti da trasportare, oltre alla tipologia di assistenza necessaria, tra cui anche l’utilizzo di mezzi speciali. Una volta individuata una ditta di traslochi in grado di fornire tutti i servizi desiderati, il passo successivo è la richiesta di un preventivo gratuitodettagliato, che comprenda ogni possibile spesa e nota relativa all’ipotetico trasloco.

Come sono strutturati i preventivi gratuiti per un trasloco

Il primo dubbio che potrebbe presentarsi al momento di affrontare il trasloco, è se uno o più preventivi siano davvero necessari. La risposta è sì: esclusivamente attraverso i preventivi si può pianificare il budget a disposizione, le tempistiche dei vari interventi e gli aspetti logistici, dal semplice spostamento su piano strada degli scatoloni, al viaggio che sarà necessario per raggiungere la nuova abitazione. È anche l’unico modo per valutare serietà e competenza delle ditte di traslochi prese in considerazione: se i preventivi dei traslochi risultano troppo alti, oppure i prezzi sono stracciati, è meglio assecondare qualche sospetto sulla validità dei servizi offerti. Ottenere un preventivo gratuito è molto facile: una volta contattata la ditta scelta attraverso form presente sul sito web, oppure telefonicamente, si risponde alle domande che vengono poste. Solitamente, un buon preventivo prende in esame:

– Servizi di base: materiale da imballaggio, imballaggio degli oggetti e mobilio, montaggio e smontaggio dei mobili, eventuale deposito masserizie;
– Numero di stanze dell’abitazione attuale: solitamente serve per organizzare il sopralluogo in cui si valuteranno la quantità di oggetti da portare con sé, il volume e numero dei mobili, la presenza o meno di casseforti e oggetti preziosi come pezzi di collezione da gallerie d’arte, statue etc.
– Difficoltà o meno di ingresso e parcheggio con i mezzi;
– Distanza fra le due abitazioni: un piccolo trasloco ha tariffe diverse rispetto un trasloco nazionale, e decisamente differenti da un trasloco internazionale;
– Date ipotetiche del trasloco.

In questo modo è possibile sapere in anticipo cosa aspettarsi, stimare una spesa complessiva e non avere soprese. Un preventivo gratuito è anche l’unico modo di valutare o meno la serietà e l’esperienza dell’azienda: più il preventivo è dettagliato, accurato, e scritto con chiarezza, più l’azienda è affidabile. Inoltre è un buon momento per capire le qualità ma anche le cose che non convincono dei professionisti con cui si porterà avanti la pratica del trasloco, chiedere loro consiglio e chiarire eventuali dubbi. Come accorgimento in questa fase, bisogna fare attenzione a non procedere con un’approvazione istintiva del preventivo: una volta approvato infatti il contratto diventa vincolante e non c’è spazio per i ripensamenti.

I prezzi per traslocare: quanto costa una ditta di traslochi

I costi stilati nel preventivo di una ditta di traslochi sono solitamente relativi ad alcune voci ricorrenti. Nello specifico, vengono registrate le tempistiche del trasloco misurate in ore e giorni, il costo del trasloco a giornata con relativo numero di operatori coinvolti, e le attività da svolgere come il montaggio e smontaggio mobili, corredato dal tempo necessario per il completamento dell’operazione e prezzo al dettaglio. Sono inoltre quantificati imballaggio e smaltimento del materiale utilizzato, il costo dei mezzi impiegati nel trasporto, compresi mezzi speciali e soprattutto i costi della copertura assicurativa obbligatoria. Infine, sono conteggiate anche eventuali spese extra che consistono nell’occupazione di suolo pubblico, e pulizia finale.
prezzi di un trasloco possono essere compresi in due valori di riferimento, che vanno dai 150 euro (anche inferiore qualora si scelga la tipologia di trasloco fai-da-te) ai 1200 euro, in base ai servizi richiesti. Solitamente, il prezzo di una ditta viene definito da più fattori, come le fasce chilometriche: ogni ditta misura la distanza in fasce di prezzo, che vengono attentamente suddivise e quantificate nel preventivo.  La ditta di traslochi, dopo aver valutato la quantità di oggetti di trasportare, definisce il prezzo finale moltiplicando un coefficiente che aumenta esponenzialmente e proporzionalmente rispetto alla distanza da percorrere. Se aumenta la distanza, anche il coefficiente si alza andando a incidere sull’incremento del prezzo complessivo. Inoltre, nel preventivo si tiene conto dello spazio effettivamente occupato dall’oggetto, compresi i vuoti che non possono comunque essere riempiti causa il volume dello stesso: lo spazio perso viene comunque inserito e quantificato. Un escamotage interessante per risparmiare sul prezzo del preventivo, è non scegliere di traslocare in un momento di “alta stagione”: in tanti ad esempio scelgono di traslocare durante le vacanze estive, e questa impennata delle domande causa anche un aumento del 15-20% sul preventivo di un trasloco standard.

Organizzare il trasloco: traslocare casa, ufficio, cucina

Quando si decide di traslocare per cambiare abitazione, spesso è necessario anche traslocare la cucina. In questo caso, è bene seguire alcuni piccoli accorgimenti, come impacchettare tutti i piccoli oggetti come piatti, posate e bicchieri, e i piccoli elettrodomestici prima di procedere con lo smontaggio del mobile. Traslocare casa tuttavia non è l’unica esigenza che ha chi è in cerca di un preventivo per traslochi. A volte, alcuni clienti si rivolgono a una ditta di traslochi per traslocare il proprio ufficio. Anche in questo caso è fondamentale seguire alcuni espedienti, come preparare nei minimi dettagli il nuovo spazio lavorativo, utenze e mobilio compresi. Questo significa che bisogna aver già presente quali mobili del vecchio ufficio potranno tornare utili, e quali possono essere sostituiti, in modo da non portare materiale superfluo aumentando inutilmente i costi di trasloco. Una volta confermata la nuova sede, bisogna verificare che sia registrata come ufficio, entrando in contatto con l’agenzia del territorio adibita al disbrigo della pratica. Sarebbe opportuno inoltre, una volta confermato il preventivo di trasloco per un ufficio, capire il tariffario dei fornitori di utenze nella nuova sede, e se sia opportuno o meno mantenere i precedenti contratti per luce, gas e acqua potabile. Una ditta di traslochi è fondamentale nel caso in cui si necessiti trasferire l’ufficio: innanzitutto, è opportuno che dei professionisti si prendano carico del montaggio e smontaggio dei mobili come scrivanie ed armadi, oltre ad oggetti potenzialmente fragili e delicati come computer, stampanti, macchinari da tipografia e altro ancora. Una ditta utilizza elevatori per facilitare il trasporto, e stipula la polizza assicurativa per coprire eventuali danni ai materiali. L’accessibilità alle scale in questo caso non sarà un problema, e nemmeno traslocare l’intero ufficio coprendo una lunga distanza fra la nuova sede e quella precedente. Una volta scelta la ditta di traslochi e analizzato il preventivo gratuito, si può procedere all’accettazione del contratto e definire il giorno del trasloco: in questo modo, non è necessario pensare a nulla se non a cominciare un nuovo capitolo dell’azienda nella nuova sede.